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29 March 2012 @ 01:05 pm
Kiefer Sutherland intervistato da Breaking Mad per promuovere Touch  

Si è da poco concluso il Touch Global Promotional Tour ovvero una campagna promozionale che ha portato Kiefer Sutherland, Martin, in giro per tutto il mondo a parlare di questo nuovo splendido telefilm. E’ tantissimo, lo ammetto, che non mi trovavo a tradurre un’intervista. Chi lo ha fatto sa che non è un lavoro divertente nel senso che porta via tanto tempo e spesso nemmeno viene letta per mancanca di tempo o di voglia! Questa volta però se sono qui a tradurre questa intervista dopo tanto tempo è perchè le parole di Kiefer relative a questo nuovo show sono veramente touch-ing … toccanti! Io, come molti di voi, ho imparato a conoscere quest’attore grazie a Jack Bauer in 24, ruolo che me l’ha fatto apprezzare sia sul piano umano che professionale, ma devo ammettere che più lo ascolto più me ne innamoro, sempre su tutti e due i livelli! Trovo che Kiefer, oltre a essere un attore fantastico, capace di trasmettere emozioni come pochi, sia anche un uomo semplice, che nonostante il successo non si è montato per niente la testa e che ama veramente ciò che  fa e forse è anche per questo che noi amiamo tanto guardarlo … ma ora bando alle ciancie! Ecco l’intervista realizzata per Breaking Mad. Grazie a per averla messa su YouTube:

Traduzione:

 Jake: Non ho mai detto una sola parola ….

Kiefer: Touch mi ha coinvolto sotto così tanti punti di vista ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la dinamica d’interazione tra un padre e suo figlio, essendo padre anch’io ed essendo io, a mia volta figlio di mio padre, anche solo immaginare cosa possa significare non poter comiunicare con qualcuno che ami così tanto, non poter condividere questo sentimento, trovo sia una cosa che spezza il cuore, devastante! Ovviamente, parlando con Tim Kring ho realizzato che la loro capacità di comunicare migliorerà nel corso della serie quindi io, come attore, interpreterò tutte queste varie fasi e la trovo una sfida che non vedo l’ora di provare!

Inizialmente ho pensato che quelle sarebbero state le scene più difficili invece sono diventante le scene che mi è piaciuto di più interpretare. Credo che uno degli aspetti che preferisco di questa serie è che va un po’ contro i miei ideali perchè io credo di riuscire a essere abbastanza cinico, ma lo show si basa sulla speranza. Suo figlio non parlerà mai e le dinamiche tra loro potrebbero restare sempre uguali e invece il mio personaggio combatte duramente ogni giorno per migliorare questa situazione. Credo che molti mollerebbero molto prima perciò credo che questo dia speranza. Quindi penso che interpretando un drama rappresenti il tipo di solitudine e tristezza che caratterizza il personaggio ma allo stesso tempo devi tenere viva la speranza. Questo è un equilibrio molto delicato quindi credo sia anche la sfida più difficile che io debba affrontare come attore, provare a tenere vive entrambe queste due idee, quasi opposte.

Non l’ho cercato minimamente! Prender parte a un altro telefilm dopo 10 anni di 24 era l’ultima cosa che avevo in mente! No, ero a teatro all’epoca, stavamo mettendo in scena uno spettacolo a Broadway e qualcuno mi fece avere lo script dicendomi che era una serie televisiva e io gli ho risposto subito che non ero interessato a fare telefilm ma mi dissero che era meglio che gli dessi un’occhiata perchè è scritto da Tim Kring e prodotto da Peter Turner, due persone che rispetto profondamente. Quindi l’ho letto per rispetto nei loro confronti in modo da poter avere una conversazione seria con entrambi in cui gli spiegavo perchè NON potevo farlo ma poi sono arrivato intorno a pagina 30 e mi son detto “Oh no …” e mi ricordo che pensai “mi mancano 40 pagine, magari poi peggiora” ma non è stato così anzi, diventava sempre meglio! Quindi questa era l’ultima cosa al mondo che avrei voluto fare ma sapevo anche che sarei stato molto deluso da me’ stesso se fosse arrivato Settembre e fossi stato seduto sul divano a guardarlo alla televisione senza esserne parte. Qualcosa, in 24, mi ha insegnato che devi prendere al volo le opportunità anche se queste non coincidono coi tuoi progetti e quindi ho deciso di accettare e ne sono grato. E’ un progetto a cui abbiamo lavorato per otto mesi e siamo molto vicini a terminare il 13° episodio. E ancora, la mia esperienza con 24 è stata fantastica ma questa è altrettanto gratificante quindi mi sento molto molto fortunato!

[Spezzone del telefilm] Martin: Jake ho fatto come mi hai detto, ho seguito i numeri, ora sono salvi grazie a te! Non so se capisci anche solo una parola di quello che ti sto dicendo, non so nemmeno se mi puoi sentire ma io posso sentire te Jake, lo capisci questo?! Ti possoascoltare adesso

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